SITEMAP


  Nata a Gallipoli (Le) Italia.
Studia all’Istituto D’Arte Villa Reale di Monza (1970).
Improvvisazione Musicale al Centro Filologico (Milano 1975).
Autodidatta nello studio di scienze bio-fisiche e umanistiche:
antropologia, fenomenologia, epistemologia.
Le scienze della complessità
Ricerche steineriane “L’azione dello spirito nella Natura”
Vive e lavora a Milano.

Il percorso artistico di Cristina Cary
è caratterizzato da una moltitudine di “forme di pensiero” tra il geologico e il reticolare.
Sedimenti geologici come i suoi “parchi lunari” che piroettano sopra e sotto in movimenti circolari.
Forme reticolari come visioni da satellite in cui l’occhio è stellare. Moltitudine che nasce da un senso della conoscenza
avventurosa, si muove come una macchina del tempo, cercando nel codice della Natura, l’azione dello spirito che disvela
i fiori al mattino e conduce le Api verso il Sole. Nei sui primi lavori (1980) agisce “rianimando” in una cassa di vetro ogni
sorta di objet trouvè ; il corpo della natura urbana e marina, nella mostra manifesto Ziglibitì curata da Pier Restany.
Segue un copione Cosmico partendo dalle stelle, dove emergono Animali arcaici, Vegetazione dalla Terra, il corpo di una
fabbrica in disuso (1985 Brown Boveri). L’archeologia industriale è per lei un paradiso jank (cit.Pierre Restany) in cui
assemblare nuovi corpi (Galleria Diecidue 1989), angeli Blumi della fabbrica e del metallo all’Italsider di Genova.
Un percorso di sculture monumentali in movimento eolico e trasversale, fanno parte delle opere pubbliche in Cs. Vittorio
Emanuele a Milano (1990) ed alle Terme di Miradolo.
Una sua opera del periodo iniziale si può trovare al Museo del Noveau Realisme a Copparo.

Nel 1994 venne selezionata per l‘ Unesco da Restany con Astrobioamore nella Costellazione dell’Orsa in cui balza da una
rappresentazione antropomorfa dei primi lavori, ad un’immagine micrografica del mondo fatta di bit computazionali.
La sua amicizia con Ervin Laszlo la premia come unica ospite italiana a Budapest nel convegno evento mondiale
sull’Empatia. L’opera Evoluzione in skyboard (1994) si delinea su tre mappe concettuali dedicate agli studi di Laszlo
sui sistemi evoluti. Iniziato a Parigi e poi ultimato a tappe successive nel 2008, il video Cuore Planetario, art in progress,
viene presentato alla Gall. Atrium e poi al meet-art di Ischia da Eleonora Fiorani. Eleonora nel suo testo critico parla di
“bricolage del pensiero mitico” in cui l’artista canta una sua composizione “Le chevalier des arts et amazone du disarme”.

Le energie sottili del Cielo e della Terra, coinvolgono sempre più la Cary nell’incontro con Fortunato D’Amico che la invita a
partecipare a Start, Arte sotto le stelle (Torino 2009). Inizia una serie di Panchine Astronomiche per un arredo urbano
dedicato alla volta celeste e alle geometrie sottostanti. Poi al Villaggio Olimpico di Torino in Arte Luce, con un lavoro
luminoso in cui toponomastica, orografia, geologia, astronomia interagiscono nello sviluppo di una griglia skyland
che mette a fuoco il “nivo” glaciale della Dora Baltea ed il nome Dora in un gioco di coincidenze e misure piramidali, di stelle
e scale musicali. Un modo per attrarre l’attenzione sul fiume tanto generoso di acque ma anche di tratti di criticità.

Testo di Cori Scitri ( filosofo olistico )



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